Era il 1983 l’anno in cui fu completata la costruzione della rivoluzionaria Trump Tower a New York City, 725 Fifth Avenue, Manhattan.

Infatti, trent’anni prima che Donald Trump iniziasse a pensare alla politica, era un costruttore abile e ardito che varò il progetto di quello che all’epoca fu il grattacielo più alto al mondo in calcestruzzo.

La Trump Tower ha visto l’applicazione per la prima volta delle tecnologie italiane e, appunto, l’utilizzo del calcestruzzo. Prima di questa costruzione, infatti, tutti i grattacieli erano costruiti in acciaio.

PER LA SUA REALIZZAZIONE SONO STATI NECESSARI:

-un rapido indurimento del calcestruzzo dei pilastri, anche in considerazione climaticamente avverse, per rendere l’esecuzione più efficiente;

rapido getto del calcestruzzo nella fondazione fortemente armata colato senza compattazione (anticipando la tecnologia del calcestruzzo autocompattante) e, anche in questo caso, è stato impiegato un additivo superfluidificante di ultima generazione.

Ad oggi, la Trump Tower, è il 64esimo edificio più alto di New York con i suoi 58 piani, anche se Trump sostiene che il suo attico sia al 68esimo piano e secondo alcuni i piani realmente utilizzabili sarebbero in realtà solo 48.

Il dato certo comunque è che la Trump Tower è alta 202 metri ed è ormai diventata uno dei simboli in città, grazie al suo stile architettonico modernista, al suo lussuoso atrio, alla sua posizione e indubbiamente anche al suo proprietario.

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