La missione di produrre un calcestruzzo resistente, grazie alla giusta manutenzione e prevenzione, è uno dei punti chiave del lavoro di Rosato Calcestruzzi.

Infatti, la buona consapevolezza del rischio, è sufficiente per sviluppare una riflessione sulla necessità intrinseca della salvaguardia dei materiali, evidenziata ulteriormente in Italia dall’aumentare dei casi di degrado e dalle diffuse problematiche strutturali che caratterizzano il patrimonio edilizio e quello urbanistico, talvolta già in fase di pianificazione.

TROVARE L’ERRORE E CORREGGERLO IN TEMPO

Nonostante si tenda a considerare le strutture in calcestruzzo come durevoli “per natura”, anche quando esposte ad ambienti aggressivi, cresce progressivamente la sensibilità degli addetti ai lavori nei confronti del suo deterioramento nel lungo periodo e verso i rischi che direttamente ne derivano, per il paesaggio, per le persone e per le casse degli Enti coinvolti nelle relative operazioni di ripristino.

Per chiunque tenti di interrogarsi sui livelli di durevolezza e di performatività del calcestruzzo nelle opere di edilizia realizzate in Italia, il primo passo è individuare le principali problematiche riscontrate nei cantieri e nelle pratiche di sfruttamento degli edifici stessi. La letteratura stabilisce che la maggior parte dei casi di corrosione delle armature in cemento armato trova origine in sbagli progettuali (37%) o esecutivi (51%), nel cattivo comportamento del materiale (4,5%) e soltanto in minima parte nell’assenza di manutenzione (7,5%) (Patterson, 1984).

Evoluto il paesaggio, come diversi sono gli strumenti in dotazione alla filiera delle costruzioni, mutano anche quei fattori che rendono necessario un percorso di manutenzione del calcestruzzo accuratamente predisposto.

I più ricorrenti sono:

– le mutate condizioni del contesto;

  • modifiche dei riferimenti normativi;
  • danni accidentali o fisiologici;
  • cattive pratiche di conservazione;
  • errori commessi in fase di progettazione o di esecuzione.

In casi come questi, intervenire tempestivamente sul calcestruzzo ammalorato con interventi di riparazione leggera e momentanea non può che ritenersi inutile: occorre adottare un approccio sistematico, fondato sui criteri di sicurezza strutturale e di resilienza, che punti non a risolvere il danno visibile, ma a rimuovere definitivamente le cause responsabili dei difetti, se non addirittura ad anticiparne la comparsa.

LA TERZA STRADA DELLA PREVENZIONE

Per numerose imprese la formula chiave è questa: della manutenzione intesa come ordinario (o straordinario) rinnovamento della struttura e dei componenti materiali, che, unitamente ad un più responsabile sfruttamento della costruzione, consenta di preservarne la qualità prestazionale durante l’intera vita dell’opera.

Diversamente, una solida capacità di prevenzione è la chiave scelta da Rosato Calcestruzzi per incrementare “a monte” la durabilità del conglomerato, in modo tale da assicurare il mantenimento nel tempo della geometria e delle caratteristiche dei materiali della struttura, conservandone inalterate le funzionalità, l’estetica e la resistenza.

È fondamentale prendere in esame, già in fase di progettazione, più dettagli costruttivi possibili e attuare tutte le misure protettive utili per far fronte anticipatamente ai più comuni e non comuni fattori di rischio per la sicurezza della struttura. Anche e soprattutto da questo sarà definita la futura strategia di manutenzione (ispezioni, operazioni di ripristino e/o incremento delle prestazioni), in linea con le normative vigenti.

Il punto di partenza sarà ancora la qualità dei materiali. Il punto d’arrivo dovrà dare testimonianza di un metodo cosciente, puntuale, rinnovabile e non invasivo per costruire gli spazi della nostra quotidianità.

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